Le domande - A.R.T.I.

le domande

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI SUL TRAPIANTO DI RENE

 

CHI PUO’ ESSERE IL DONATORE DEL RENE ?

Il  rene può provenire da un donatore vivente o cadavere.

Il donatore vivente può essere un membro della famiglia consanguineo (genitori, fratelli/sorelle, figli maggiorenni, zii/cugini) oppure non consanguineo (marito o moglie).

Il donatore cadavere è una persona in coma irreversibile.

 

CHE TIPO DI VITA PUO’ CONDURRE IL TRAPIANTATO DI RENE ?

Il trapianto migliora non solo la durata della vita del paziente, ma anche la sua qualità di vita. Egli può condurre un tipo di vita praticamente normale, senza particolari restrizioni.

 

CHE COSA DEVE FARE UN SOGGETTO CHE VOGLIA DONARE UN RENE ?

La persona che vuole donare un rene ad un suo consanguineo o familiare deve parlare col nefrologo. La sua idoneità alla donazione dipende da: chiara volontà di donare un rene senza costrizioni, funzione renale normale ed assenza di malattie renali, compatibilità dei reni e del sangue, giudizio medico e medico-legale.

 

E’ PERICOLOSO DONARE UN RENE ?

La degenza dopo l’intervento dura all’incirca una settimana, a cui segue poi un periodo di convalescenza,al termine del quale il soggetto può riprendere le sue normali attività.

Studi di monitoraggio del donatore con periodi di osservazione anche superiori a 25 anni non hanno messo in evidenza problematiche cliniche rilevanti.

 

PER QUANTO TEMPO DEVO  ESSERE ASSUNTA LA TERAPIA ANTIRIGETTO?

Solitamente i farmaci immunodepressori devono essere assunti per tutta la vita. Questi farmaci servono a ridurre la risposta immunitaria che tenderebbe ad attaccare il rene trapiantato (reazione di rigetto). Le loro dosi e il tipo di farmaco possono subire delle variazioni, specie nei primi mesi, per cercare di ottenere il massimo della efficacia e ridurre al minimo l’incidenza di effetti collaterali.

 

QUALE E’ LA DIETA DEL TRAPIANTATO ?

Il paziente con trapianto di rene deve seguire una dieta equilibrata con un apporto moderato di proteine e di sale. Anche l’apporto calorico deve essere tenuto sotto controllo.

E’ possibile che il paziente con trapianto di rene tenda ad aumentare di peso; anche per questo motivo ad una regolare attività fisica deve essere associata una riduzione dell’apporto di carboidrati. 

 

CHE TIPO DI VITA PUO’ FARE IL TRAPIANTATO ?

In linea di massima egli può riprendere la sua precedente attività lavorativa dopo circa tre mesi dal trapianto. Può viaggiare, rispettando sempre le prescrizioni del trattamento e assicurandosi di avere sempre con sé una buona scorta di farmaci antirigetto. Può svolgere una moderata attività sportiva, soprattutto se la svolgeva già in passato, evitando sport “di contatto” e un eccessivo affaticamento dal punto di vista cardio-vascolare.